Per una assemblea telematica del Movimento

Campagna avviata dal 07/35: originale 1 e 2



Stanno approssimandosi due importanti appuntamenti del mondo progressista internazionale: il terzo Forum Sociale Europeo, che si terrà a Londra al decimo mese di quest'anno, ed il Forum mondiale, di nuovo a Porto Alegre nel primo mese del prossimo anno. Cogliendo l'occasione di queste prossime scadenze, vorrei brevemente accennare ad una proposta.

Trovo che gli incontri del Movimento possano essere annoverati tra i più bei fatti avvenuti sul nostro pianeta negli ultimi tempi. E mi piacerebbe ringraziare personalmente ognuno di coloro che vi hanno partecipato contribuendo col loro apporto.

In effetti incontrarsi periodicamente di persona è certo cosa ottima, giustissima, essenziale, nonchè piacevolissima. Considerando però che disponiamo di un mezzo così maneggevole e potente, com'è in effetti la grande rete di Internet, vorrei chiedere agli organizzatori di tali incontri, nel caso potessero leggere queste parole, se non sia possibile, a loro avviso, in un prossimo futuro e certo non escludendo alcuna altra opportunità di incontro nella realtà materiale, organizzare una riunione telematica del Movimento, nella sua componente italiana, con piena potenzialità propositiva e deliberativa.

In effetti ci incontriamo tutti in Internet quotidianamente ormai da lungo tempo, informandoci su tutto quello che pensiamo e facciamo, ma senza ancora dare un certo potere assembleare, deliberativo, quindi concreto, a questi nostri incontri (non si tratta in effetti solo di semplici scambi di email, ma di incontri più che reali), nonostante sia proprio il momento della decisione a trasformare un semplice scambio di vedute in un momento importante.

Eppure il nostro mondo si trova nell'urgente bisogno di un cambiamento ed occorre quindi far fruttare al meglio ogni nostra energia, ogni nostro tempo, ogni nostra risorsa (e non vi è dubbio che lo spostarsi fisicamente richiede energie, tempo e risorse a iosa), perchè gli imperatori del mondo sanno cosa fare e lo stanno facendo molto velocemente ed efficacemente, mentre noi dobbiamo ancora capire per bene quale sia il giusto cambiamento da attuare, potendo procedere quindi ancora più lentamente di quanto sia concesso ai nostri limitati mezzi.

Già da tempo in verità stavo considerando anche sotto un altro aspetto il numero delle presenze ai meeting del mondo progressista internazionale: centomila persone sono state a Porto Alegre, altre centomila si sono recate al Forum di Bombay, in cinquantamila ad ognuno dei precedenti Forum europei, ed altrettanti si prevedono per la sua terza edizione, e certo non mancherà la partecipazione anche al prossimo Forum mondiale del 2005. Si tratta di grandi successi, di eventi importanti, ricchi di grande umanità, in cui non è affatto il caso di lesinare alcunchè. Tuttavia, viene anche da pensare al costo ambientale, alla cosiddetta "impronta ecologica", di ognuno di questi Forum.

Ora, considerando che uno dei primi passi da compiere nella nostra società dovrebbe proprio essere, almeno così a detta del Movimento stesso, quello di ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività, mi viene da pensare se non sia proprio il caso di servirci di queste nuove agorà politiche rese possibili da Internet in modi ancora più evoluti ed efficaci di quanto finora abbiamo fatto, quantomeno dapprima per raggiungere obiettivi intermedi di una certa consistenza prima di incontri a più vasta partecipazione.

D'altro canto, chi più di noi, pur eventualmente dovendo pagare l'alto prezzo della rinuncia ad un incontro personale, con tutta la ricchezza di umani sentimenti che vengono vissuti in queste occasioni, dovrebbe dare il buon esempio?

Senza nemmeno considerare il fatto che l'attivazione di un'assemblea telematica, con pieni poteri di proposizione e delibera, permetterebbe certamente una più assidua partecipazione di persone e gruppi che, non foss'altro per semplici motivi di difficoltà logistica dovuta a lontananza geografica o che altro, potrebbero rimanere altrimenti fuori del gioco. Ogni intervento verrebbe poi archiviato per intero sul WEB, praticamente senza spesa, permettendo tanto una maggiore trasparenza (ne sarebbe assicurata la conoscenza completa e ben organizzata da parte di chiunque volesse rimanere al corrente di tali assemblee) quanto una maggiore partecipazione ed attenzione ad ogni singola proposta. Mi viene infatti da pensare che un conto sia ascoltare un intervento nella necessariamente più veloce proposizione resa possibile durante un'assemblea tradizionale, ed un conto sia poter accedere, e riaccedere, sul WEB ad un documento scritto tanto nella riflessiva tranquillità della propria casa quanto anche all'interno di piccole assemblee di discussione locali.

Tutto questo, ed altro ancora, avrebbe, a mio modestissimo pensiero, l'effetto di amplificare, estendere e velocizzare la nostra azione di rinnovamento sociale.

D'altro canto, ogni giorno i big dell'economia mondiale si riuniscono tra loro, e decidono i destini del mondo, in centinaia di agorà telematiche. Potendo noi accedere ad una tecnologia quasi allo stesso livello, per quale motivo non dovremmo utilizzare appieno questo meraviglioso strumento che è Internet?


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia





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